SE NON ORA QUANDO?

Il bollettino dell’ International Atomic Energy Agency (Iaea) di lunedì 14 marzo 2011 alle ore 15.39 recava: Rischio di collasso del reattore 1 e 3.185 mila persone evacuate (c’è l’elenco delle cittadine evacuate).
Il sito del Daily-Yomiuri, ritenuto il principale quotidiano giapponese in lingua inglese riferiva domenica sera che il reattore n. 3 dell’impianto nucleare di Fukushima ha perduto la sua capacità di fornire acqua al suo nocciolo, un danno che ha abbassato il livello dell’acqua di raffreddamento e ha lasciato scoperti 2.95 metri su 4 delle barre di combustibile nucleare. Questo vuol dire che la parte delle barre di combustibile non coperte dall’acqua di raffreddamento si fonde all’istante, per cui il materiale contenuto (uranio più scorie) viene trascinato dal vapore scaricato dai tecnici in atmosfera per impedire che la pressione si alzi troppo e faccia esplodere il reattore stesso.





