Camusso, il Paese è in bilico e i problemi sono in aumento

26 Settembre 2016
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Banche tra crisi, finanza e lavoro. Parla Susanna Camusso, Cgil

Questione bancaria e crisi: proposte per il settore, un progetto per il Paese
Attualità 22/09/2016

http://www.radioarticolo1.it/audio/2016/09/22/29501/banche-tra-crisi-finanza-e-lavoro-parla-susanna-camusso-cgil

CROLLO DELLE ASSUNZIONI. UNO STUDIO DELLA FONDAZIONE DI VITTORIO

26 Settembre 2016
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Nel settore privato, nei primi sette mesi del 2016, le assunzioni a tempo indeterminato sono state 744 mila. 379 mila in meno ( – 33,7%) rispetto allo stesso periodo del 2015 e inferiori anche rispetto allo stesso periodo del 2014 e 2013. Le assunzioni a termine, nei primi sette mesi del 2016, sono state, invece, circa 2,1 milioni e rappresentano ben il 71% dei nuovi rapporti di lavoro. Sempre nei primi sette mesi del 2016, sono stati acquistati in Italia quasi 85 milioni di voucher, con un incremento rilevante rispetto allo stesso periodo del 2015 (61,9 milioni) e del 2014 (35,8).

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Odifreddi, più chiaro di così…

25 Settembre 2016
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Beppe Grillo: “È un minus habens”. I grillini: “Peggio di lui”. In generale: “Il novanta per cento delle persone è stupido. In un paese di 60 milioni di abitanti come l’Italia, saranno all’incirca 54 milioni: non possono essere andati tutti alla festa nazionale dei 5 stelle a Palermo”. Piergiorgio Odifreddi – matematico, divulgatore scientifico, saggista – ha scritto un Dizionario della stupidità (Rizzoli, 378 pagine, 18 euro) per proteggersi dalle “scemenze della vita quotidiana”. Laico fervente, ha studiato prima dalle suore, poi dai preti: “Non erano niente male”. Se deve immaginare uno scenario politico peggiore di quello odierno, torna con la memoria alla stagione della Democrazia cristiana: “Anche se Giulio Andreotti – racconta – mi salvò da un pericoloso fermo in Unione Sovietica”. Con l’Huffington Post, parla di banchieri da “mandare all’infermo”, di politicamente corretto e Islam, della “superiorità” di Benedetto XVI sulla “banalità” di Papà Francesco, e di politica.

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Il confine tra l’umano e il post-umano

25 Settembre 2016
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La psicoanalisi deve rinunciare alle sue pretese di scientificità se vuol cogliere le tendenze profonde nella realtà sociale e quanto esse si riflettano sulla dimensione individuale. Miguel Benasayag sostiene questo cambiamento di prospettiva da molti anni. Non nega cioè che la psicoanalisi possa aiutare uomini e donne in forte sofferenza psichica. Più realisticamente, invita a mettere in relazione una tecnica di intervento psicoanalitico a quanto si muove nella società. Usa un lessico mutuato dalla filosofia francese – l’«essere in situazione» di Jean-Paul Sartre, ma anche il Michel Foucault di Storia della follia – da molti anni. È questo il filo rosso che unisce saggi molti diversi tra loro, da L’epoca delle passioni tristi a Oltre le passioni tristi a La salute a ogni costo (i primi libri due pubblicati da Feltrinelli, il terzo da Vita e Pensiero).

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Facebook, Twitter, Amazon, Netflix e Google

25 Settembre 2016
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Facebook, Twitter, Amazon, Netflix e Google sono esempi di quel «capitalismo delle piattaforme» considerato la frontiera della produzione della ricchezza. Il loro business è dato dalle informazioni che ogni utente lascia dietro di sé nelle sue navigazioni in Rete. Siti frequentati, contatti attivati, contenuti scaricati. ogni elemento è buono per costruire profili individuali e per accumularli in enormi archivi (i Big Data). All’interno di uno scambio luciferino – uso gratuito di servizi e applicazioni in cambio della cessione della proprietà sui propri dati individuali – è una forma di produzione della ricchezza sfiorata dalla crisi globale.

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L’ente e l’evanescente

25 Settembre 2016
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Da più di trent’anni François Jullien mette a confronto la filosofia greca (e la sua variante cristiana) con la cultura confuciana della Cina. Nietzsche diceva che non esistono immacolate concezioni; è proprio dal faccia a faccia che si rendono avvertibili le «pieghe» che le tradizioni hanno prodotto nel campo del pensabile, le diramazioni che la lingua (il pensiero non può che sfruttarne le risorse) ha indotto a seguire. In Essere o vivere (Feltrinelli, pp. 304, euro  22,00) Jullien ripercorre il suo cammino in venti capitoli, i cui titoli sono disposti in forma oppositiva (un concetto versus un altro).

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Comenicini, Carrà e Rampling. Divi e libri

25 Settembre 2016
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Luigi Comencini «Davvero un bel mestiere! Infanzia, vocazione, esperienze di un regista», Baldini&Castoldi, Milano, pp. 246, euro 15.00.
Cinefilo, critico militante, fotogiornalista, autore/artigiano a lungo sottovalutato ma da qualche anno in grande recupero, Luigi Comencini è una figura-chiave del cinema italiano alle prese con il sistema (cinema e poi tv).

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La filosofia politica al tempo dell’assenza della politica

23 Settembre 2016
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Nella contemporanea età globale diventa in gran parte inattuale il principio sul quale, come ci ha insegnato Jean-Jacques Rousseau, la democrazia si fonda, e cioè quello per cui i destinatari delle decisioni politiche devono esserne al tempo stesso gli autori. Questo principio è sempre meno effettivo; in primo luogo perché le scelte politiche dei singoli Stati sono determinate sempre più dalle decisioni di organismi sovranazionali che hanno una debole o nulla legittimazione democratica; e in secondo luogo perché, con i movimenti migratori di massa, gli Stati europei sono ormai abitati da milioni di non-cittadini, destinatari di leggi dello Stato senza esserne in alcun modo gli autori. La democrazia a misura di Stato-nazione incontra quindi i suoi limiti, e questo rende necessario un generale ripensamento dei fondamenti della politica, ovvero l’ingresso in una nuova dimensione, quella che possiamo chiamare la «Macropolitica».

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La prossima Biennale di Christine Macel

23 Settembre 2016
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Può attecchire e svilupparsi oggi un neoumanesimo? E quali sono le condizioni della sua realizzabilità? È questo il tema presentato ieri alla prima conferenza stampa della 57esima Biennale Arte di Venezia, prevista dal 13 maggio al 26 novembre 2017. Un concept ambizioso e originale, politico nell’accezione letterale del termine: di impiego dell’arte non per intrattenimento o mero abbellimento, ma come il mezzo più prezioso di edificazione delle collettività e del singolo.

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Il viaggio russo di Zweig

23 Settembre 2016
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Stefan Zweig non era un codardo e in quel capolavoro che è Il mondo di ieri – acquario di ricordi personali, palinsesto dei destini collettivi – si mostrò spigliato nel giudicare due elefanti russi: Stalin e Dostoevskij. Condannò il primo senza mezzi termini (inevitabile per un borghese come lui, imbevuto di liberalismo, di Schuster & Löffler e di circoli viennesi), mentre del secondo celebrò il genio, ma senza rintronarsi nel timore reverenziale.

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